La crescita dei prestiti tra privati apre nuove strade

Nel 2018 secondo Bankitalia le imprese creditizie tradizionali hanno fatto registrare un decremento nell’ordine del 4,89% ai prestiti riservati alle imprese, mentre le piattaforme di social lending hanno messo a segno una performance di grande rilievo, prestando più del doppio rispetto a quanto erogato nel corso dei dodici mesi precedenti. Un dato che si è giovato anche del fatto che il fenomeno del prestito tra privati sta muovendo i primi passi nel nostro Paese, ma che conferma al contempo le grandi potenzialità del settore, il quale potrebbe giovarsi non solo dei suoi evidenti punti di forza, ma anche di quelli deboli del credito tradizionale.

Il primo dei quali consiste proprio in una mancanza di dinamismo che provoca notevole fastidio in una clientela che è sempre più attratta dall’economia digitale e dalla sua velocità. Basta infatti collegarsi ad una piattaforma di social lending per avviare un iter procedurale in grado di sbloccare i soldi richiesti nel giro di poche ore, configurando i finanziamenti erogati per tale via alla stregua di prestiti velocissimi.

Anche il discorso della convenienza sembra avvantaggiare notevolmente i prestiti peer-to-peer: l’accorciarsi della catena derivante dall’eliminazione di passaggi intermedi che sono tipici del prestito in filiale, ha infatti come conseguenza minori costi di personale, con piani di rientro più leggeri rispetto a quelli prefigurati dal credito tradizionale.

Infine il discorso dell’innovazione, ormai diventato un punto centrale. I prestiti accreditati dalle piattaforme che operano nel ramo sono caratterizzati da possibilità come il salto rata o la ridefinizione dei piani di rientro, facilmente ottenibili, mentre le modalità che caratterizzano i prestiti convenzionali stabiliscono una vera e propria ingessatura rispetto a quanto deciso in partenza, con una mancanza di flessibilità tale da andarsi a riflettere, in ultima analisi, sulla qualità stessa del prestito.

Attenzione alle truffe

Se è possibile ravvisare un limite nel social lending, esso deriva dal fatto che come tutti i fenomeni di successo è stato bersagliato nel corso degli ultimi anni dalle ripetute incursioni di hacker, con il ripetersi di truffe che hanno gettato discredito anche sugli operatori seri. Per evitarle è però sufficiente non dare vita a comportamenti rischiosi e adottare normali accorgimenti come quello di cestinare le missive di posta elettronica sospette o non dare mai soldi a chi li richieda prima della firma di un prestito.